Un laboratorio delle politiche per la conoscenza
La mia candidatura nasce dalle sollecitazioni di presidi, direttori e direttrici di dipartimento, colleghe e colleghi di tutte le fasce di docenza, personale tecnico amministrativo e bibliotecario, studentesse e studenti. Settimane di ascolto e discussione, confronto aperto e democratico tra tutte le componenti dell'ateneo, hanno portato alla costruzione di un programma per il prossimo sessennio con l'ambizione di valorizzare la nostra storia di oltre sette secoli, affrontando con coraggio le sfide del presente per trasportare l'ateneo nel futuro.
Il programma
Sapienza: l'università dell'eccellenza accessibile
Credo in una Sapienza libera, autonoma, inclusiva e pluralista. Un Ateneo capace di proporre ricerca e didattica di straordinaria eccellenza in un'università che mette al centro la propria funzione sociale e che intende continuare ad essere motore di crescita scientifica, culturale, civica e democratica per l'intero paese. Il programma di candidatura poggia su questa visione e si declina in diverse aree tematiche. È un programma chiaro, che propone temi, problemi e soluzioni concrete, ma che rimane aperto a coloro che vorranno contribuire per svilupparlo ulteriormente. Per questo, il sito permette a tutte e tutti di inviare il proprio contributo.
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I valori della candidatura
I valori che hanno ispirato il programma per costruire insieme un'Università libera, eccellente, inclusiva, transdisciplinare e internazionale
Inclusione
In un mondo trasformato da crisi globali, innovazioni tecnologiche e nuove forme di competizione, le tre Missioni a cui sono chiamate le Università non riguardano ambiti settoriali, ma agiscono su infrastrutture decisive della vita democratica e della prosperità collettiva. In particolare, Sapienza si configura come un caso del tutto specifico, assumendo su di sé la responsabilità di coniugare la natura propria di università di massa, prima in Europa per numero di studentesse e studenti, con i suoi elevatissimi standard di livello internazionale nella ricerca, nella formazione, nella terza missione e nell’assistenza. Sapienza è capace di garantire una offerta formativa di altissima qualità a un panorama di oltre 120.000 studentesse e studenti, e di proporre strutture di formazione e ricerca di massimo livello, accessibili alla platea più ampia d’Europa. Ciò costituisce un unicum in questo contesto geografico: proporre la migliore qualità dell’offerta formativa e ampia opportunità di ricerca, come fanno le università di élite internazionale, ad un numero senza pari di studentesse e studenti.
A fronte del pericolo sempre presente di dequalificare il ruolo dell’università pubblica statale, Sapienza, anche attraverso un uso efficace degli strumenti del diritto allo studio, si dimostra capace di rompere la dicotomia impropria tra offerta universitaria di eccellenza e di massa, rendendo accessibili e inclusive le proprie proposte di eccellenza nazionale ed internazionale e costruendo così reali opportunità di crescita e di mobilità sociale. Un percorso basato sull’impegno e sulla valorizzazione di tutte le diversità che divengono valore, mai elementi di discriminazione. In questo modo, Sapienza incarna il proprio ruolo configurandosi tra le poche realtà in grado di assumere compiutamente l’intero mandato che la Costituzione attribuisce alle Università.
Autonomia
Un grande Ateneo come il nostro, pubblico, generalista, autonomo, libero, laico in quanto aperto a qualsiasi credo, e pluralista ha un compito politico rilevante ma estremamente circoscritto e non negoziabile: costruire e valorizzare la conoscenza garantendo e ampliando il diritto allo studio, principale motore di mobilità sociale. Al contempo, deve promuovere tutti i processi di discussione, manifestazione del pensiero critico, costruzione, diffusione e condivisione della conoscenza stessa, affinché possano informare ogni processo di decisione, compresa quella pubblica. Per questo, deve rimanere scevra da qualsiasi indebita influenza esterna, come costituzionalmente garantito. Sapienza ha conquistato e deve mantenere una credibilità nazionale e internazionale, capace di influenzare la comunicazione pubblica e di facilitare il lavoro di ricercatrici e ricercatori, irrobustendo canali stabili di dialogo con gli stakeholders, economici, politici, mediatici. Questa credibilità poggia però sulla piena autonomia da questi stessi stakeholders e, in particolare, da qualsiasi influenza partitica. È questa autonomia che garantisce ricerca e insegnamento pubbliche, indipendenti e pluraliste. È questa autonomia che promuove e tutela l’inscindibilità delle funzioni di didattica, ricerca e assistenza in area medica. È questa autonomia che preserva la libertà della ricerca, dell’insegnamento e le infinite direzioni in cui ad oggi, possiamo orientare i processi di valorizzazione della conoscenza.
Eccellenza
La storia di Sapienza ne definisce inequivocabilmente la sua vocazione alla ricerca dell’eccellenza scientifica, formativa e culturale. Il posizionamento attuale dell’Ateneo su indicatori classici delle tre missioni universitarie è chiaro: sul piano dei ranking internazionali Sapienza è prima in Italia con 26 materie tra le prime 100 nel ranking QS; migliora per numero di discipline (sei) posizionate nella Top 50 mondiale, trova una straordinaria affermazione negli studi classici, posizionandosi per la sesta volta come prima università al mondo in Classics & Ancient History e tra le prime dieci anche con Archeology e History of Art. Contemporaneamente, mentre il calo demografico e la più accentuata concorrenza con le università telematiche incidono negativamente sul numero di immatricolazioni del sistema delle università pubbliche statali, in controtendenza, Sapienza vede crescere il numero di iscrizioni e immatricolazioni in modo costante e significativo dal 2021 al 2026. La credibilità del nostro sistema formativo è testimoniata dai livelli di occupabilità dei nostri laureati, tra i più alti in Italia. I significativi progressi nella ricerca e nell’innovazione sono dimostrati dai risultati conseguiti nei programmi di finanziamento nazionali e internazionali, dalla crescente collaborazione con le imprese e le istituzioni. Il numero di progetti di terza missione prodotti dalle strutture è in costante crescita, la capacità di Dipartimenti e Facoltà di coordinarsi per realizzare proposte multidisciplinari è dimostrata dai prodotti presentati per la VQR, i cui eccellenti esiti sintetizzano in modo chiaro la crescita dell’Ateneo anche in questo ambito.
Nel prossimo sessennio Sapienza dovrà ulteriormente consolidare il suo ruolo di riferimento insostituibile nel paese e nel contesto internazionale.
Transdisciplinarietà
Sapienza è la più grande Università generalista d’Europa. La presenza consolidata di tutte le aree del sapere ci permetterà di affrontare problemi complessi superando la frammentazione del sapere, annulla le barriere tra le aree di studio e generando soluzioni sistemiche e innovative che nessun ateneo a vocazione specialistica potrebbe proporre. Nella nuova dinamica della complessità verso la quale stiamo andando, la vocazione transdisciplinare dell’ateneo, l’enorme possibilità di incontro tra competenze diverse, permette di creare nuove aree di ricerca, prodotti unici e servizi ad alto valore aggiunto. È questa la condizione necessaria per alimentare il dialogo attivo tra il mondo accademico, quello del lavoro e la società civile per co-creare conoscenza e rispondere a sfide globali reali. Sul piano della formazione, ci permette di favorire lo sviluppo di competenze trasversali. Sul piano dell’occupabilità, ci consente lo sviluppo di profili versatili fondamentali per adattarsi ai rapidi cambiamenti ai quali andiamo incontro e prevenire l'isolamento professionale.
Focus
Un programma costruito attaverso la discussione collettiva
Il progetto di questa candidatura è stato costruito in uno spazio aperto di confronto, analisi e progettazione condivisa.
Un percorso a cui hanno voluto partecipare centinaia di persone, attraverso incontri, riunioni, confronti pubblici e individuali, per trasformare idee ed esperienze in una visione comune per il prossimo sessennio. Il progetto per il futuro di Sapienza è il risultato di un lavoro collettivo, non di una visione individuale, basato anche su incontri tematici su diverse aree di discussione.
Di seguito le sintesi del lavoro sulle diverse aree di discussione
